mercoledì 12 marzo 2008

Dignità autonome di prostituzione

Chi lo ha detto che il teatro lo si deve fare per forza su di un palcoscenico con le quinte e un sipario?

Immaginate di entrare in uno spazio destinato all'arte e di trovarci all'interno un bordello con prostitute e travestiti con "abiti" più che succinti e provocanti, reggicalze in bella mostra, tacchi a spillo lucenti e persino un magnaccia gentile con i clienti; sulle prime pensereste di aver sbagliato luogo, invece quel che si mercifica lì dentro non è il sesso ma il teatro.

Come funziona?
Subito all'entrata viene chiesto di comprare i biglietti per le "mance", ogni biglietto costa 2.50€ (se ricordo bene) e dopo si può girare liberamente all'interno del "bordello".
L'atmosfera è molto simile a quella che si respira nel quartiere a luci rosse di Amsterdam con la differenza che qui non c'è traccia di pornografia e i visitatori non sono volgari.
Gli attori e le attrici cercano di convincere i clienti ad "andare" con loro e, in caso di consenso, li conducono in una stanza appartata nella quale...si vendono, dedicando allo spettatore un breve monologo di pochi minuti.
Alla fine, in base al gradimento della performance, il cliente sceglie quanti biglietti lasciare di mancia.
Purtroppo, per quanto l'idea possa essere bella e originale, si tratta comunque di chiedere agli attori di rappresentare un monologo e, anche se non ho mai capitò il motivo, spesso gli attori scelgono storie tragiche, di vite rovinate e di drammi interiori e tutto ciò, alle lunghe, può annoiare chi non ama il genere; ma non tutti sono così, c'è anche chi sceglie testi più brillanti o, comunque, più leggeri (pur essendo la minoranza).
In ogni caso, tutto funziona con il passa-parola ascoltando pareri e consigli delle persone che già sono "state" con un attore/attrice-prostituta.

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Informazioni utili
Titolo: Dignità autonome di prostituzione
Autore: Autori vari. Da un format di Cianchini/Melchionna
Regia: Luciano Melchionna
Interpreti: Attori Vari
Genere: Sperimentale
Dove: Fonderia delle arti (via assisi, 33; zona: Tuscolano)
Quando: Fino al 13 Aprile
Voto: 7/10

4 commenti:

Claudia ha detto...

come dice Fabio, lo spettacolo (o meglio dovremmo parlare di performance) è molto originale e interessante proprio per l'idea e per l'organizzazione della "casa". Tra l'altro, anche mentre si attende di entrare nella stanza dell'attore prescelto (essendo stanze molto piccole si entra pochi alla volta), si può comunque assistere nel corridoio alle divertenti sceneggiate del "personale del bordello", e ad alcune belle performance canore improvvisate.

Per quanto riguarda i monologhi degli attori a cui si può assistere pagando, sono moltissimi e cambiano anche di sera in sera, quindi non è detto che andando in sere diverse si trovino gli stessi. Io ho avuto modo di vederne 6 se ben ricordo, di cui almeno 3 ho reputato molto belli, 2 carini, uno così così, anche se gli attori erano tutti bravissimi. E visto che effettivamente qualcuno potrebbe non apprezzare troppo i monologhi drammatici tratti da opere classiche (ad esempio ce n'era uno da Il gabbiano di Cechov, un altro su un ragazzo in manicomio, ecc.), vi segnalo quelli più "leggeri" che ho visto io, basati su testi originali a quanto ho capito:
-"nuda gratuita" (o qualcosa del genere) carino, interessante soprattutto per l'originalità e l'impatto visivo;
-il pezzo della "prostituta polacca" che si svolge dentro la Fiat 600 parcheggiata all'esterno, in assoluto il più bello ed emozionante che ho visto (grande Betta Cianchini!!);
-il pezzo della "direttora del bordello", ossia l'omone in guepiere e autoreggenti, divertente e amaro.

Nel complesso la cosa che più mi ha colpito delle performance individuali è stata la capacità degli attori di entrare nel personaggio da un momento all'altro, davanti ai tuoi occhi (un attimo prima sono loro stessi e ti parlano normalmente, un attimo dopo sono il personaggio) e di mantenere la concentrazione su brani impegnativi nonostante il fortissimo baccano che viene dal corridoio, nonostante debbano ripetere il pezzo svariate volte nella serata, e nonostante si trovino non su un palco, bensì in una stanzetta o addirittura in un'auto, faccia a faccia (letteralmente) con il pubblico. Una prova non comune, a mio avviso, perciò lo consiglio vivamente a tutti, voto 8 secondo me!

Batello ha detto...

Beh, come dice Claudia, ci sono performance molto belle ma, se ho dato un voto un po' più basso di quello che ritiene lei è solo perchè credo che lo spettacolo sia indirizzato solo ad una certa categoria di persone. Mi spiego meglio: se qualcuno non ama il teatro, è difficile farlo avvicinare portandolo a vedere una cosa del genere, ma, se qualcuno è appassionato, è senza ombra di dubbio uno spettacolo da non perdere.

Anonimo ha detto...

nn sono un tipo molto da teatro ma avevo sentito parlare di kuesto spettacolo a Radio Rokk e ci sono andato per kuriosità.. mi sono divertito un sacco, è vero che certi monologhi sono un po' troppo seri però durano poco quindi non si fa in tempo ad annoiarsi, ed il resto è molto fico :P

Batello ha detto...

Buono a sapersi... in tal caso, sono lieto di sapere che mi sbagliavo.
Forse ho dato poca fiducia a questa idea.